Accettarsi come via d'amore per sé: ti spiego come - Jessica Pellegrino

Accettarsi come via d’amore per sé: ti spiego come

accettarsi come una via d'amore per sé

Quando ti guardi allo specchio accetti davvero quello che vedi riflesso?

Beh, se non è così, mettiti comoda perché scoprirai qualcosa di molto interessante in questo articolo.

Oggi voglio parlarti di una tematica che per me è molto importante perché fa parte della vita di tutti i giorni di noi donne: l’accettazione. La nostra società è abituata a dare all’accettazione una connotazione negativa: infatti, quando ti senti dire che “bisogna accettare” qualcosa (una situazione, una persona, un lato del nostro carattere) pensi subito ad una sorta di frustrazione e di rassegnazione, giusto? Ma non è proprio così!

In realtà questo termine suggerisce un movimento diverso; accettare qualcosa significa che può essere abbracciata, può essere accolta.

 

Cosa succede quando non ti accetti?

Quando noi non accettiamo noi stesse,  per esempio, ci guardiamo allo specchio criticando i nostri difetti, o confrontiamo la nostra vita con le idee degli altri, allo stesso modo non riusciamo ad accogliere il nostro io più autentico; per questo scatta dentro di noi l’esigenza di voler raggiungere degli obiettivi, fisici ma non solo, che sono magari apprezzati e apprezzabili dalla società in cui viviamo (o dalla famiglia, dal partner, dal mondo del lavoro…) ma che non corrispondono a quelle che sono le nostre aspettative reali, profonde.

Noi tutti abbiamo la tendenza di conformarci agli altri (fa parte del bisogno di essere accettati in società) e questo ci crea le famose aspettative che non ci permettono più di fermarci e chiederci “Ok, ma io di che cosa ho bisogno?”.

Qui si innescano altre conseguenze, ovvero il rifiuto di fermarci o di riconsiderare le nostre decisioni. Nella maggioranza dei casi, avvengono due cose: o da una parte continuiamo a lavorare senza mai fermarci per ottenere un risultato (che magari non arriverà nemmeno); oppure dall’altra parte ci troviamo a sentirci frustrate perché pensiamo di essere noi il problema, perché se non raggiungiamo un determinato obiettivo allora significa che la “colpa” è nostra, significa che nonostante tutto quello che ci dicano là fuori, tutte quelle motivazioni che troviamo all’esterno di noi (per esempio quelle frasi motivazionali che ci dicono che “se vuoi puoi”), noi non ce la facciamo comunque, siamo “al di sotto” delle aspettative. Ed ecco che così cominciamo a innescare un circolo negativo che dipenderà a questo punto da noi e dalla nostra risposta, non da quello che arriva dal di fuori, da quella che è la circostanza esterna.

In questo articolo ci tengo proprio a raccontarti tutto questo e a soffermarmi sul come l’accettazione, se ben capita e ben gestita, può aiutarci a raggiungere obiettivi che siano più in linea con noi stesse, senza più doverci guardare allo specchio con giudizio o comunque con la paura di non sentirci abbastanza.

Quando il nostro riflesso non corrisponde a quello che vorremmo e quindi, vediamo che ci sono delle caratteristiche del nostro fisico che non ci piacciono, automaticamente scatta quella necessità di dover fare qualcosa per cambiare.

E fin quando si parla di azioni che potrebbero anche aiutare a sentirci meglio con noi stesse, a prenderci cura di noi, va ancora bene; ma se iniziamo questo tipo di percorso semplicemente perché non ci piacciamo, allora c’è qualcosa che non va.

 

Il peso del giudizio

Ti faccio un esempio pratico; il desiderio di dimagrire, diciamo 5 kg: che cosa succederà se, dopo allenamenti e dieta, nonostante tutto l’impegno e l’ideale di me con 5 kg in meno, ne riesco a perdere soltanto 3? Come minimo mi sentirò sconfitta, frustrata, arrabbiata, anche umiliata e magari mollerò la presa.

E se invece io lo raggiungessi quell’obiettivo, e davvero perdessi questi famosi 5 kg? Magari accadrà che, nonostante tutto, lo specchio mi rimanderà ugualmente un’immagine diversa dalle mie aspettative. E te lo dico proprio sulla base della mia esperienza personale: ormai chi mi conosce sa benissimo che la mia storia col peso è molto altalenante; anni fa, sono passata da una taglia 52 ad una 42, con molti alti e bassi che mi hanno costretta anche a rivedere le taglie dei miei vestiti molto di frequente. Proprio questa lunga esperienza mi ha portato a capire e soprattutto a poter raccontare con estrema onestà il fatto che quando noi ci accettiamo così come siamo, nel momento in cui mettiamo su qualche chilo non smetteremo di piacerci o di fare qualcosa per noi stesse!

Mentre invece io, quando dopo aver perso così tanti chili sono arrivata a quella famosa taglia 42 a cui tanto ambivo, mi sono trovata in una situazione di inaspettata frustrazione e mi sono sentita terribilmente inadeguata, perché la mia idea era che solo una volta che fossi riuscita ad arrivare ad un determinato peso, allora sì che sarei riuscita ad amarmi, ad aver cura di me, soprattutto a mettermi tutto quello che desideravo da una vita e che avevo solo potuto sognare. Eppure … eppure, quando mi sono ritrovata in una taglia 42, difficilmente riuscivo a guardarmi allo specchio e quando lo facevo c’era sempre un forte giudizio: quindi passavo davanti allo specchio tirandomi in dentro la pancia, oppure ogni riflesso mi serviva per guardarmi, come se potesse cambiare qualcosa da un momento all’altro, oppure andavo in bagno e mi pesavo ad ogni occasione.

Ovviamente questa è la mia esperienza e non è detto che per te sia uguale! Però riporto questo esempio perché io ero convinta che perdendo peso i miei problemi si sarebbero risolti, eppure poi si sono innescate una serie di dinamiche che non mi hanno mai permesso di raggiungere l’aspettativa che avevo sul mio aspetto fisico.

Qual è stato il punto di svolta? Quando sono arrivata ad una consapevolezza più profonda di me stessa e a capire, finalmente, quali fossero le mie esigenze, ho realizzato che molto spesso tutte le azioni che facevo (e che poi magari mollavo dopo poco) erano semplicemente dettate dal fatto che non mi piacevo e mi giudicavo con durezza.

Nel momento in cui ho cominciato ad abbracciare quelle che sono le mie caratteristiche e quindi ho capito che non avrò mai la gamba lunga come una modella (per esempio) oppure come l’amica a cui sta bene tutto, o ancora che le smagliature non me le toglie più nessuno, ho fatto pace con tutte queste cose che fanno parte di me, che sono me, e ho capito che nel momento in cui perdevo peso e mettevo su peso sapevo In che modo potermi coccolare e prendermi cura di me, e non avveniva solo con un accessorio e con un vestito.

Avveniva anche nelle piccole cose e avviene tutt’ora così, perché semplicemente so che se mi fa bene fare una passeggiata all’aperto deciderò di farlo, organizzerò del tempo per me e seguirò un po’ quello che sento dentro di me.

Quindi se io sento che allenarmi tutti i giorni mi fa sentire meglio, più carica, più allegra, e magari dormo anche meglio, e il giudizio sul mio corpo che “deve” essere più tonico non c’entra niente, automaticamente il cambiamento arriva come conseguenza di quell’attività, di quell’azione, perché mi sto già accettando così come sono: non sto inseguendo nessun ideale e non sto cercando di raggiungere obiettivi che non mi appartengono.

Ed ecco che possiamo guardare sotto una luce diversa tante azioni: indossare un colore che mi piace, un accessorio vistoso, curare di più il mio make-up o il mio modo di gestire la mia quotidianità, aggiungendo sempre attività rilassanti come la meditazione, lo yoga, una passeggiata, crearmi anche un piano alimentare più salutare per me, ecco, sono tutte azioni che io faccio non perché decido di dimagrire o decido di ottenere dei risultati visibili sul mio corpo, ma perché fanno stare bene me, senza essere caricate dall’aspettativa di che cosa arriverà dopo.

 

Il vero cambiamento

Ed ecco perché accettassi è la chiave del vero cambiamento, la svolta interiore che ci permette di poter fare davvero quello che ci dà valore, senza ricadere nei vecchi schemi di comportamento.

Quindi cambiamo un po’ la prospettiva di quello che finora abbiamo fatto ci aiuta sicuramente a fare un passaggio da persona che non si ama a persona che si ama nonostante tutto, nonostante ci siano delle caratteristiche che non ci piacciono, non solo fisiche ma anche caratteriali o interiori.

Perché anche quando parliamo di obiettivi diversi, come scegliere un percorso di studi, o l’idea di cambiare posto di lavoro, o il desiderio di cambiare vita, i punti dell’accettazione personale e del non giudizio restano fondamentali. Altrimenti, succederà la stessa cosa che è capitata a me e di cui ti parlavo prima, quando ho provato a dimagrire per le motivazioni sbagliate: non ti sentirai comunque mai in pace, mai soddisfatta, e la voce critica continuerà a farsi sentire sempre più forte, nonostante tutti i tuoi possibili traguardi.

 

Tre tips per prenderti cura di te

E adesso che ti ho spiegato perché è così importante l’accettazione e l’amore per noi stesse, passo a darti 3 tips che secondo me possono aiutarti a fare questo cambiamento di mindset.

E ricordiamoci sempre che i pensieri susciteranno un’emozione tale che ci spingerà a fare delle azioni, e di conseguenza ad arrivare a dei risultati che possono soddisfarci oppure no. Quindi scegli sempre con cura quello che pensi di te stessa, della persona che vedi riflessa nello specchio ogni giorno (questa è una tip già di per sé!).

Ma passiamo subito ai suggerimenti che ho per te.

Azione numero 1

La prima azione che puoi fare è elencare tutte quelle piccole cose che sai che ti fanno bene: dai sfogo alla fantasia, può essere veramente qualsiasi cosa che in quel momento ti fa sentire una sensazione di benessere e di coccola; quindi come se tu in quel momento stessi dedicando le tue attenzioni migliori alla tua più cara amica, o al tuo cucciolo.

Fai questo elenco in modo tale da averlo sempre sotto mano e da ricordartene nei momenti in cui magari non ti sei presa del tempo per te, non hai trovato l’occasione durante il giorno per fermarti e ricentrarti. Accedi a quell’elenco e scegli qualcosa che in quel momento può farti stare bene: questo ti aiuterà non solo a creare una sana abitudine per quelle che sono tutte quelle piccole cose che ti fanno bene, senza doverti chiedere nulla in cambio, ma sarà anche molto utile proprio per allenare la tua mente a darti valore ogni giorno.

Queste azioni possono anche durare solo 5 minuti, non è necessario che tu ti dedichi ore ed ore al giorno, però è assolutamente fondamentale riconoscere che tu meriti quel tempo da dedicarti e che puoi prenderti uno spazio durante la tua giornata per fare quella piccola azione e concederti quel tempo per te.

Azione numero due

Il secondo suggerimento che posso darti è quello di non dare a niente e a nessuno la responsabilità della tua felicità. Molto spesso noi ci focalizziamo su quello che vediamo all’esterno e quindi tutto ciò che arriva da fuori può essere motivo della nostra felicità o infelicità; in realtà ricordiamoci che tutto, quindi anche la nostra felicità, parte da noi stesse.

Se noi mettiamo la nostra energia e compiamo azioni allineate con noi stesse e facciamo tutto ciò che è in nostro potere per stare bene, nessuno avrà mai il potere di distruggerci in qualche modo.

Anche la persona più importante sul pianeta non avrà mai potere su di noi e noi saremo sempre in grado di poterci sentire felici e scegliere quella felicità ogni giorno, anche accanto ad altre persone. Quindi essere felici insieme anche ad altre persone, amici parenti familiari, e non avere quell’ansia che qualcuno/ qualcosa possa portarci via tutto questo.

Azione numero tre

Il suggerimento finale, che è anche quello più importante, è quello semplicemente di partire da te. Detta così può sembrare veramente una banalità, ma in realtà se ci pensi è veramente l’inizio di quella che può essere una storia d’amore che può durare tutta la vita (con te stessa!).

Quindi parti da te e concentrati ogni volta su quella che è la tua necessità di quel momento; questo ti aiuterà veramente ad imparare ad ascoltarti, anche nei momenti più difficili, anche quando siamo troppo focalizzate su un problema esterno (che nel quotidiano avviene praticamente tutti i giorni) e in quel momento sarà utile e fondamentale portare la tua attenzione su quello che stai provando.

Vedrai che le conseguenze di tutta questa cura e amore per te stessa ti porteranno a dei risultati veramente molto belli e duraturi.

Se vuoi puoi scaricare anche la mia guida gratuita Risveglia la tua forza interiore che sicuramente col tema dell’accettazione c’entra davvero molto; lì troverai delle tips veramente molto utili per poter cominciare questo tuo allenamento personale.

Anche per questa settimana è tutto! Ti saluto e ti auguro una buona giornata, ci vediamo su Instagram se vuoi, ciao!

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